

Tra le più celebri stazioni termali, grazie alle sue fonti benefiche già note ai romani. Il Borgo di Riolo fu fondato in epoca altomedievale, poi ulterirmente fortificato a scopi militari nel XVI secolo dagli Sforza, è oggi tra i migliori esempi di architettura militare del Rinascimento. A rendere suggestiva la cittadina gli splendidi parchi e la sua atmosfera di tranquilla stazione termale immersa nelle dolci colline dell'Appennino.
DA VEDERE:
La Rocca - Costruita nel 1388 dai Bolognesi perchè potesse ospitare più di 300 soldati, fu in seguito rafforzata da Caterina Sforza verso la metà del XV secolo. Oggi ospita mostre temporanee d'arte e attività musicali.
Le Terme - circondate dal verde offrono tutti i servizi all'avanguardia per le cure tradizionali, per l'estetica e il relax. Vengono utilizzate: l'"acqua Breta", una delle più pregiate acque solfuree italiane, le "acque Margherita e Vittoria" che contengono il cloruro di sodio in percentuali diverse, l'"acqua salsoiodica", utilizzata per bagni, fanghi, irrigazioni. Di fronte allo Stabilimento il magnifico parco ospita sequoie secolari.
Chiesa di San Giovanni Battista - l'attuale Chiesa Parrocchiale è stata eretta nel 1960 e conserva i decori dell'antica Chiesa di San Giovanni Battista (1496), oggi sconsacrata. All'interno del nuovo edificio si trovano numerosi dipinti seicenteschi ed un pannello in piastrelle di ceramica, opera del pittore riolese Sante Ghinassi, raffigurante la Crocifissione.
Vena del Gesso/Grotta del Re Tiberio - la Vena del Gesso è una conformazione geologica caratterizzata da fenomeni carsici. Tra le numerose grotte di interesse speleologico, quella detta del Re Tiberio è particolarmente affascinante. Nei suoi 306 metri di lunghezza sono state reperite tracce della presenza umana risalenti alla preistoria. La Vena del gesso è oggi area protetta inserita in un parco regionale, per l'importanza della flora e della fauna che ospita.
Vena del Gesso /Monte Mauro - dalla sua vetta, nelle giornate limpide, è possibile vedere il mare e le Prealpi. Sul monte non resta che qualche esile traccia dell'antico castello che fu teatro di lotte signorili fino al 1500.
Riolo Golf & Country Club - sorge su oltre 200 ettari di natura incontaminata con un campodotato di 18 buche. Il tracciato è estremamente tecnico: a buche pianeggianti si alternano buche con pendenze rilevanti che mettono a dura prova precisione e potenza. A rendere il gioco ancora più movimentato, laghetti, bunker e un ostacolo inatteso: il calanco, in cui sono situate le buche alte del percorso. La club house è stata ricavata da un'antica casa colonica ed ospita la living-room, il pro-shop, il bar e il ristorante dove gustare i piatti tipici della tradizione romagnola.
Parco sotto le mura - sotto le antiche mura di Riolo è stato realizzato un "parco museo", che ospita alcune sculture in bronzo di Giovanni Bertozzi ispirate alle illustrazioni del libro di Leonida Costa "le 127 giornate di Riolo".










